Tutte noi lo chiamiamo spirito del Natale, in molte ci crediamo, ma non tutti sanno cos’è…
Sicuramente è un qualcosa che ci accompagna fin da piccoli e che si trasforma nel corso degli anni.
Da bambini l’immaginazione porta a vivere quel periodo come un tuffo in un mondo fatato, pieno di folletti, regali, renne e di tutta l’ aspettativa e l’amore riversato verso quel buffo personaggio tanto benvoluto dal nome di Babbo Natale.
Man mano che si cresce, l’immaginazione e la fantasia lasciano libero spazio alla razionalità e si scopre che Babbo Natale non esiste, ma decidiamo comunque di voler credere in questa magica storia che ci ricorda la nostra infanzia.
Quando poi si diventa genitori, ecco che si torna bambini: si prova infinita gioia nel far credere ai nostri piccoli che un signore, da molto lontano arriva la notte di Natale per portare doni a tutti i bimbi del mondo.
Alla fin fine, se lo vogliamo analizzare, “lo spirito del Natale è proprio questo gran sentimento di gioia misto a fantasia“.
Dedicarci alle decorazioni, scoprirsi emozionati di fronte alle mille luci natalizie, sentirsi felici di riuscire a tramandare la tradizione di Babbo Natale ad un bambino e riuscire a fargli credere nella sua esistenza, perdere ore per comprare regali, aver voglia di scrivere una lettera indirizzata al Polo Nord per poi imbucarla veramente, passare tempo a scovare le ricette “natalizie” per imbandire la tavola, avere l’occasione per ritrovarsi con tutti i membri della propria famiglia, scartare i regali, aspettare la neve alla finestra…
Forse è proprio questo lo spirito del Natale che, anziché venirci a trovare ogni anno, più semplicemente abita in noi, nel nostro cervello, da secoli…






